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Sonno polifasico: il metodo Everyman

Bene, da adesso in poi le cose iniziano a farsi serie! Nella pagina precedente hai imparato come funziona il sonno bifasico che ti permette di dormire cinque ore e mezza a notte, un tempo tutto sommato quasi normale (alcune persone dormono naturalmente solo 6 ore a notte senza bisogno del sonno polifasico). Con il metodi che ti insegnerò in questa e nelle prossime pagine potrai sperimentare il sonno polifasico vero e proprio fino alle tecniche più estreme, che ti permetteranno di dormire solo due ore al giorno.

Ma andiamo per gradi. Il primo metodo di sonno polifasico che voglio esporti è quello denominato Everyman: il nome deriva dal fatto che è stato crato successivamente per venire incontro alle esigenze delle persone, che non hanno il tempo per seguire il programma molto stringente del sonno Uberman (che spiegherò più avanti).

Si è quindi creato una specie di compromesso: Everyman non è efficace quanto Uberman, ma può essere ancora considerato sonno polifasico vero e proprio. Il sonno bifasico che invece ho descritto nella pagina precedente è molto attenuato, e per questo di solito non viene fatto rientrare nella categoria del polifasico.

Ciò significa che andrai sì ad incrementare il beneficio di tempo, ma purtroppo ti costerà della fatica.

Il punto di partenza per il metodo Everyman è il riposo notturno, della durata di sole tre ore, dall'una alle quattro di notte. Puntando la sveglia così presto avrai il tempo di fare quello che vuoi mentre tutti dormono: potresti studiare se sei uno studente, portare avanti un tuo sogno o progetto (io spesso mi mettevo a scrivere il mio romanzo) o finre del lavoro in arretrato. La scelta è solamente tua.

Ovviamente, il grande problema è che durante la notte non è possibile uscire se non da soli, fare rumore e in generale avere qualche interazione con altre persone (che stanno dormendo profondamente). Ciò ne consegue che se non hai qualcosa per tenerti occupato durante queste ore extra che guadagni, finirai per abbandonare il sonno polifasico molto in fretta. Quindi prima di iniziare ti consiglio di fare una lista dei compiti che vuoi eseguire ogni giorno, per evitare di trovarti con le mani in mano in attesa che sorga il sole.

Molto bene, il sole adesso è sorto e sei pronto per i riposini. Per la precisione, il metodo Everyman ne prevede tre della durata di 30 minuti l'uno: alle 9 di mattina, alle 3 di pomeriggio e alle 9 di sera. Facendo la somma di tutte le quattro fasi, si arriva ad un totale di quattro ore e mezza: è questo quanto dormirai con l'Everyman, e non un minuto di più.

Come puoi vedere, c'è un guadagno di solo un'ora rispetto al bifasico. Se il tuo corpo non ci mette molto a diminuire da otto a cinque ore e mezza, la cosa si fa già più complicata quando si parla di tagliare un'altra ora. Il cervello non è abituato a dormire così poco, e anche ridurre di pochi minuti richiede uno sforzo non indifferente. Tuttavia un'ora è sempre un'ora, e messa insieme per diverse settimane andrà a formare un bel gruzzolo di tempo che non sprechi nel letto!

Qui dovrai stare un po' più attento agli orari, perché contrariamente al bifasico ti sarà richiesto di rispettare quanto più possibile il tuo schema. Naturalmente puoi modificare a piacimento gli orari in avanti o indietro, basta che le distanze siano sempre le stesse (ad esempio dormire da mezzanotte alle tre, poi riposare alle 8 di mattina, 2 di pomeriggio e 8 di sera). Se per un impegno imprevisto ti trovi a dover spostare uno dei riposini, cerca comunque di lasciare almeno 4 ore di distanza fra l'uno e l'altro, per permettere al tuo corpo di riattivarsi correttamente e non sprecare tempo.

Sta a te decidere se vale la pena risparmiare un'ora in più rispetto al bifasico oppure no, la mia opinione è che un'ora al giorno è veramente tanto tempo e il metodo Everyman è consigliabile se si ha la possibilità di andare a dormire quando si preferisce anche di giorno. Certo le relazioni sociali potrebbero soffrirne, perché stare via per un lungo periodo di tempo comporterà dei problemi con il sonno polifasico e il corpo potrebbe perdere l'abitudine.

Durante le prime tre settimane circa ti sarà molto difficile tenere gli occhi aperti di notte: è tutto normale, perché il tuo corpo deve ancora abituarsi al nuovo ritmo. Cerca di tenere duro e prova con un po' di esercizio fisico per tenerti sveglio, ed evita le attività troppo monotone o che conciliano al sonno. Vedrai che in meno di un mese il problema si risolverà da solo.

Bene, hai letto tutto? Allora non ti resta che passare al metodo definitivo di sonno polifasico: il metodo Uberman.