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Mindcheats - Trucchi per sfruttare la mente

Perché il sonno polifasico funziona? La prova della scienza

Quando si parla di sonno polifasico, così come di qualsiasi altra scienza o tecnica innovativa non riconosciuta ufficialmente, lo scetticismo è sempre dietro l'angolo. Non che questa sia una cosa sbagliata: le fregature sono ovunque, ed un minimo di precauzione è necessaria per non cadere nelle trappole.

Per questo ho scritto questo capitolo, nel quale ti spiegherò la teoria che sta dietro al sonno polifasico, e quando arriverai all'ultima riga sono sicuro che capirai perché funziona e in che modo la scienza e la biologia provano la fattibilità della tecnica in questione. Ho deciso di inserire questo capitolo all'inizio del tuo percorso verso la scoperta del sonno polifasico perché sono convinto che sia importante togliersi ogni dubbio prima di iniziare: non solo non ti farò perdere il tuo tempo se non dovesse convincerti, ma riuscirai anche a capire meglio diversi passaggi che seguiranno nei capitoli a venire.

Se il sonno polifasico è per te nuovo, allora scoprire come funziona sono sicuro che ti interesserà molto. Se hai letto fino a qui so già che riconosci le potenzialità della tecnica, e non voglio farti attendere oltre prima di dimostrarti che è possibile e che molti esperimenti scientifici ed empirci l'hanno già confermato. Anche se hai già sentito parlare del sonno polifasico ti consiglio di leggerne il funzionamento: chissà, magari imparerai qualcosa di nuovo!

L'argomento è già stato toccato dal sito web Mindcheats - trucchi per sfruttare la mente nel suo articolo sul sonno polifasico (che però si concentra maggiormente sul metodo Everyman, che descriverò a breve anche qui con dovizia di particolari).

fase rem sonno

Quello che puoi osservare nel grafico qui sopra, apparentemente complicato, non √® altro che la "profondit√†" del sonno che sperimenti durante una normale notte di riposo: tramite l'encefalogramma √® possibile monitorare l'attivit√† delle onde celebrali nel corso del tempo, e tracciare questo grafico che rappresenta l'attivit√† celebrale normale. Come puoi vedere ci sono diversi stadi, che vanno da sveglio alla fase REM: gli stadi 1 e 2 vengono definiti di sonno leggero, gli stadi 3 e 4 di sonno pesante, mentre la fase REM √® quella pi√Ļ profonda ed √® proprio qui che avvengono i sogni.

Come puoi vedere, la fase REM ricopre solo un piccolo periodo temporale rispetto all'intera durata del sonno. Ecco il segreto: la fase REM è l'unica che veramente serve per sopravvivere! Lo hanno dimostrato gli studi di Buckminister Fuller. Le altre fasi, sia di sonno leggero che di sonno pesante, sono assolutamente inutili. Sono state sviluppate durante l'evoluzione per garantire una maggiore flessibilità e sicurezza nel sonno, ma con un po' di attenzione si può facilmente tagliare tutte le fasi non REM per dormire il meno possibile.

E' proprio a questo che serve il sonno polifasico: ridurre le fasi di sonno leggero e pesante per riuscire a dormire di meno. Il metodo funziona perché quando la mente sa di non aver tanto tempo a disposizione per riposare, allora entra immediatamente in fase REM senza prima passare per il sonno leggero e quello pesante. In questo modo, dormire 20 minuti equivale ad un riposo di 1 ora e mezza durante una normale notte di sonno!

In una normale notte quest'importante fase del sonno dura in totale 2 ore, e difatti con il sonno polifasico si pu√≤ arrivare a dormire per quella quantit√† di tempo (metodo Uberman). L'importante √® aggiustare la durata di ogni fase di riposo (come ho spiegato nell'introduzione) a quella di una normale fase REM: 20 minuti. Il cervello infatti non riesce a stare in questo stato per pi√Ļ tempo, ed √® qui che entrano in gioco il sonno leggero e quello pesante. Ma se invece di dormire ti svegli e ti dedichi alla tua attivit√† preferita, non vi √® alcuna differenza.

E' stato gi√† scientificamente dimostrato che non servono le canoniche otto ore di sonno per riposarsi, ma ne bastano veramente molte di meno (cit.¬†Processes underlying sleep regulation ‚Äď Alexander A. Borb√©ly, Peter Achermann, Beat Geering e Irene Tobler, per chi vuole andare a leggere l'intero studio).

Bene, ti ho convinto? Se hai bisogno di essere ulteriormente rassicurato leggi l'enorme documento del quale ti ho fornito il link poco sopra, che ti dar√† una mole di informazioni impressionante. Ma non ti preoccupare, non voglio essere disonesto e dopo averti spiegato come funziona il sonno polifasico, ti introdurr√≤ anche ai suoi difetti e ai possibili probelmi che pu√≤ dare. Come ho gi√† scritto voglio darti una visione completa del sonno polifasico, e non ometter√≤ alcun particolare. Per il momento, prosegui il tuo percorso per leggere del metodo polifasico pi√Ļ semplice e applicabile da tutti: il sonno bifasico.