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Dormire di meno con il sonno bifasico

Il sonno polifasico si divide in diverse categorie, e ognuna di esse richiede uno sforzo differente e dà benefici diversi. Se la tua vita è molto piena e non puoi permetterti di prenderti diversi momenti di pausa durante l'arco della giornata, ma vuoi comunque ridurre le ore di sonno il più possibile grazie al sonno polifasico, allora il metodo bifasico è senza dubbio quello che fa per te.

Come dice il nome, il sonno bifasico (detto anche siesta o napping) si divide in solamente due fasi: per questo è di gran lunga il più malleabile e adattabile di tutti, e può aderire senza problemi anche a ritmi di vita molto frenetici. Ciò nonostante, i benefici sulle ore di sonno si sentono molto: se il metodo viene applicato con criterio, si può arrivare a dormire per un totale di cinque ore e venti minuti al giorno.

Le due fasi sono asincrone: ciò significa che non saranno della stessa durata, e il riposo notturno sarà preponderante rispetto a quello diurno.

Allora, questo metodo è applicabile da tutti, e quand'è che tutti hanno un po' di tempo libero anche nelle giornate più piene? Dopo pranzo! Quindi il tuo riposino dovrà essere fatto dopo aver mangiato, se possibile dopo una mezz'ora. Un orario indicativo potrebbe essere quello delle 2 di pomeriggio, ma non è qualcosa di fiscale: come ho detto il sonno bifasico può essere adattato alle esigenze di ognuno, e un generico "dopo pranzo" o anche solo "verso l'ora di pranzo" può andar bene.

Vai a dormire nella tarda mattinata o nella prima metà del pomeriggio, a seconda dei tuoi impegni e dei tuoi gusti. Puoi anche andare prima di pranzo se preferisci, anche se personalmente non mi risulta facile addormentarmi a stomaco vuoto! Dovrai puntare la sveglia un'ora e venti minuti dopo l'orario in cui ti corichi.

Fatto? Bene! Adesso sei pronto per la seconda fase del sonno bifasico, che si svolgerà di notte. L'ideale è andare a dormire 10 ore dopo il riposino: se quindi ti sei addormentato il pomeriggio alle 2, allora la mezzanotte è l'ora ideale per tornare a letto. Visto che difficilmente si lavora di notte, avrai un larghissimo margine per bilanciare un riposino notturno non proprio preciso. Lascia che ti spieghi.

Ad esempio, se di pomeriggio sei stato occupato fino alle 5 di pomeriggio, dovrai semplicemente tornare a letto alle 3 di notte. Dovrai dormire per un totale di 4 ore: se vai a dormire a mezzanotte quindi, punta la sveglia alle 4 di mattina.

Non è affatto necessario esspere precisi e andare a dormire esattamente 10 ore dopo l'inizio del riposino pomeridiano, e variare di qualche ora non è affatto una tragedia. Ad esempio, se torni a casa alle 6 di sera e devi alzarti alle 7 di mattina, potrai riposare alle 6 di sera e fare quattro ore dalle 3 alle 7 di notte. Puoi anticipare o ritardare a piacimento gli orari standard che ti ho illustrato fino a tre ore, purché la quantità di sonno rimanga inalterata (sempre cinque ore e mezza al giorno in totale).

L'unica cosa che ti consiglio è di mantenere una certa costanza negli orari, e non fare degli sbalzi eccessivi da un giorno all'altro. Una volta trovato il tuo ciclo ideale mantienilo giorno dopo giorno, anche durante i festivi se ti è possibile. Potrai fare uno strappo alla regola ogni una o due settimane, ma tieni a mente che maggiore è la regolarità e meglio funzionerà il metodo. Visto che stiamo parlando di sonno bifasico, comunque, gli strappi alla regola sono meno dannosi che negli altri metodi di sonno polifasico vero e proprio. Se durante la giornata ti senti sempre stanco, significa che il tuo corpo deve ancora abituarsi al nuovo ritmo: evita qualsiasi strappo alla regola in questo caso, finché non ti sarai completamente adattato al sonno bifasico. Solitamente, dovresti riuscire ad adattarti completamente entro un mese al massimo (ma spesso si parla di due o tre settimane)

Hai capito perché questo si tratta del polifasico più permissivo in assoluto? Potrai riposare più o meno quando vuoi tu, e in seguito aggiustare il tiro nel riposo notturno, che normalmente si può manipolare con facilità. Anche se non hai un minuto di pausa a prazo potrai sempre andare a letto quando torni dal lavoro, per poi ritardare il sonno notturno il più possibile. Il metodo bifasico può essere sfruttato da tutti con facilità, ed è un ottimo inizio per sperimentare il sonno polifasico e i suoi benefici senza un grosso sforzo.

Tuttavia, il sonno bifasico non è affatto il più efficace da utilizzare: cinque ore e mezza sono ancora tante se si pensa alla lunghezza di una giornata normale, e possono essere ampiamente ridotte utilizzando delle strategie più efficaci. Se quindi vuoi fare un passo ancora più lungo e scoprire come dormire quattro ore e mezza al giorno, allora vai al prossimo capitolo dedicato al metodo everyman!